ponte romano

lastricato inferiore, reggeva con ogni probabilità il prospetto di questo edificio, rivolto verso la sommità del colle, mentre un’altra costruzione, forse un portico, di cui si possiedono per ora solo pochi dati relativi alle murature in fondazione, concludeva lo sviluppo del complesso verso il lato opposto, poco a monte dell’attuale tracciato di via Mezzaterra.
Se è valida l’ipotesi che si tratti effettivamente del Foro, con gli edifici pubblici ad esso afferenti, non sembrerebbe improbabile che il capitolium, cioè il tempio principale della città, fosse ubicato più o meno in corrispondenza dell’attuale chiesa di San Rocco in Piazza Maggiore, in posizione dominante, a scenografica conclusione sulla sommità del colle dell’impianto urbano dell’antica Feltria.

Qui, dopo l’accertamento dell’esistenza di un grande spazio lastricato a poca profondità rispetto alla platea attuale della piazza, alcuni sondaggi condotti in occasione della sistemazione della piazza stessa nel 1997 e 1998 e uno scavo nell’interrato di un edificio che si affaccia sul lato orientale (palazzo Gazzi-Dalla Porta) hanno rivelato l’esistenza di un insieme di strutture che, in attesa di ulteriori elementi, si ritiene probabile possano essere attribuite al complesso del Foro, il centro politico e religioso della città romana. Tali strutture si articolano essenzialmente, per quanto è noto, in rapporto a due spazi lastricati che, posti a un dislivello di circa m 2,50 fra di loro (a quota inferiore si trova quello situato più a nord), dovevano essere raccordati da un edificio stretto e allungato. Un elegante podio modanato, che si erge sul